Impianti dentali: quanti tipi ci sono

Impianti dentali Dentalarte

 

Gli impianti dentali entrano a far parte della vita di tutti i giorni

 

Fortunatamente chi ha problematiche che riguardano i denti, oggi può contare sull’implantologia dentale che con tecniche innovative riesce a far sorridere nuovamente i pazienti in brevissimo tempo.

L’implantologia dentale infatti, offre strategie di inequivocabile valore che non solo permettono ai denti una concreta stabilità ma aiuta anche l’organismo a stare in forma visto che la dentatura completa offre benefici sia di tipo psicologico che fisico.

Quando manca qualche dente o si è completamente edentuli, si tende a mangiare diversamente per non appesantire lo stomaco con cibi che non si riescono a triturare correttamente e di conseguenza, si accusano malesseri digestivi o all’apparato gastrointestinale.

Le tecniche che i dentisti adottano sono svariate e dipendono dal soggetto al quale devono essere applicate.

 

Quali sono le tecniche di implantologia dentale utilizzate?

 

Ci sono diverse tecniche per inserire gli impianti dentali e la più comune è quella chirurgica che viene attuata quando il dente è stato estratto già da tempo e la gengiva viene tagliata.

Esiste poi ‘l’implantologia transmucosa’ denominata anche ‘flapples’ che invece, non prevede di intervenire chirurgicamente.

Per quanto riguarda ‘l’implantologia immediata post estrattiva’, l’impianto viene installato nella medesima seduta ed appena viene estratto il dente da sostituire.

Qualunque sia il metodo che viene ritenuto idoneo dall’implantologo, l’intervento non è mai doloroso ma viene eseguito esattamente come se si dovesse estrarre un dente cioè in anestesia locale.

L’operazione ha tempi brevi ed il paziente per guarire, deve aspettare qualche giorno o qualche mese, dipende dal tipo di impianto che gli è stato installato.

 

Quanti tipi di impianti dentali esistono?

 

Ci sono vari tipi di impianti dentali e tutti sono molto efficienti.

L’impianto dentale a carico immediato può avvenire in una sola fase o in due.

Il primo consente di non intervenire chirurgicamente sulla gengiva ed in un solo passaggio si installano i monconi e si applicano le corone. Questo tipo di tecnica prevede che l’osso sia nelle condizioni migliori cosa che non capita sovente.

L’implantologia dentale a carico immediato in due fasi invece, prevede un passaggio che consiste nell’inserimento dell’impianto ed un altro che prevede la cementazione della corona sul moncone.

Tra un passaggio e l’altro però, devono passare alcuni mesi poiché l’impianto deve diventare tutt’uno con l’osso. Tutti gli impianti dentali riescono ad attenuare il riassorbimento osseo infatti, se manca un dente la gengiva tende ad abbassarsi e la quantità ossea diminuisce.

Con l’applicazione delle protesi migliora anche l’aspetto del volto e le guance si alzano evitando quel normale ‘afflosciamento’ che avviene quando si è privi di denti.

Gli impianti inoltre, consentono di conservare i denti sani vicini a quello che deve essere sostituto e che un tempo con gli obsoleti ‘ponti’, dovevano essere limati per inserire il nuovo dente incapsulato.

La durata di tutti gli impianti se si osserva una buona terapia domiciliare ed una corretta igiene orale è di circa 30 anni.

 

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