Impiantologia dentale: chirurgia ricostruttiva ossea

L’impiantologia dentale è un insieme di pratiche dentistiche necessarie a ricostruire l’arcata dentaria di un paziente affetto da edentulismo. Ciò è possibile grazie ad apparecchi metallici o non metallici che vengono inseriti nell’osso della gengiva.

Al momento questi apparecchi sono quasi tutti realizzati in titanio. I più diffusi sono quelli a vite di tipo endosseo, lasciati impiantati sotto gengiva.

L’implantologia dentale si suddivide quindi in endossea (che prevede l’applicazione dell’impianto all’interno dell’osso gengivale) e iuxtaossea (che prevede il posizionamento di un unico impianto in titanio tra l’osso mascellare ed il suo rivestimento).

ricostruzione ossea mascellare

Esistono individui però che non possiedono una massa ossea abbastanza voluminosa e sviluppata da poter sopportare l’installazione di impianti dentali per un lungo periodo. In tali casi l’osso del paziente è talmente sottile da non riuscire a sopportare impianti dentali di qualunque genere.

E’ necessario perciò intervenire attraverso la ricostruzione ossea: in questo modo possono essere preparate le fondamenta per un impianto stabile nel tempo.

La ricostruzione ossea è una pratica chirurgica necessaria per rendere l’osso più spesso e denso. Essa può avvenire secondo tre diverse metodologie:

– Può essere effettuata tramite blocchi di osso autologo, cioè già posseduto dal paziente. E’ senz’altro il materiale migliore per aumentare le dimensioni ossee (6/12 mesi).

– Attraverso l’osso di banca, cioè parte di osso ottenuto dal corpo di un donatore.

– Effettuando un’incisione sopra la gengiva e separando l’osso in due parti sottili che, essendo poi allargate, lasciano uno spazio verticale che permette l’inserimento di parti di osso da trapiantare o l’applicazione di impianti dentali.

L’osso da trapiantare è inserito con dei tasselli e si osteointegra nel tempo.

Un’altra tecnica utilizzata è la rigenerazione ossea con biomateriale e membrana riassorbibile.

Lo spazio vuoto lasciato dalla mancanza di un dente può essere ricoperto da un materiale di rigenerazione ossea.

In seguito può essere applicata una seconda membrana protettiva, che permette all’osso (che cresce nel frattempo) di andare ad occupare la zona libera.

Gli impianti odontoiatrici possono arrecare danni, se applicati in modo inadatto. In questi casi essi devono assolutamente essere rimossi ed essere sostituiti. Durante la sostituzione, inoltre, l’osso può essere danneggiato ulteriormente.

Questa parte di osso deve necessariamente essere ricostruita prima di poter applicare il nuovo apparecchio.

L’unico modo per accorgersi di un’errata posizione del vecchio impianto e di un danneggiamento dell’osso è la Tac.

Alternativa Zigomatica

L’implantologia zigomatica è l’alternativa alla ricostruzione ossea , non sarà più necessario sottoporsi a più interventi , a lunghi mesi di attesa prima di inserire la nuova protesi , al richio di rigetto abbastanza alto . Ora con gli impianti dentali per chi possiede poco osso il problema si risolve con un solo intervento e nel giro di poche ore.

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