Valide alternative agli impianti d’osso

In questi ultimi anni la moderna implantologia ha fatto passi da gigante nella ricerca di metodologie che potessero soppiantare le invasive ricostruzioni fatte con gli innesti ossei o con il rialzo del seno mascellare. Il motivo che ha spinto i ricercatori su questa strada è essenzialmente uno: la richiesta dei pazienti di poter avere delle soluzioni sempre più rapide e meno invasive, anche a livello estetico (con l’innesto d’osso è raro riuscire a ricostruire un’anatomia normale). Ovviamente fa comodo anche all’implantologo poter avere delle alternative valide ai tradizionali protocolli medici che prevedono laboriose, lunghe e costose sedute di ricostruzione e rigenerazione ossea.

impianti-zigomaticiQuali sono queste nuove alternative? Gli impianti inclinati, gli impianti corti, gli impianti zigomatici e gli impianti pterigoidei. Sono tutte tecniche che prevedono tempi di riabilitazione rapidi e soprattutto a carico immediato.

Gli impianti inclinati

La possibilità di posizionare gli impianti in maniera inclinata permette di superare gli ostacoli anatomici che spesso si presentano al chirurgo implantare. Possono riguardare sia il mascellare superiore che quello inferiore e permettono il carico immediato in quanto possono essere ancorati saldamente all’osso residuo del paziente.

Gli impianti corti

Sono gli impianti che prevedono dimensioni non superiori agli 8,5 mm. E’ sufficiente però avere anche solo uno spessore osseo di 5-6 mm per potervi ricorrere. Sono applicabili ai casi in cui vi sia atrofia ossea verticale ossia un limitato spessore dell’osso rimasto e sostanzialmente serve ad evitare al paziente operazioni più complesse.

Gli impianti pterigoidei

A volte gli impianti corti o quelli inclinati non sono una garanzia per il successo dell’intervento. In queste situazioni, che possiamo definire al limite, e che in genere sono la conseguenza naturale di quei pazienti che per anni hanno avuto protesi mobili, abbiamo fortunatamente la possibilità di risolvere inserendo impianti zigomatici e/o pterigoidei.

impianti-zigomatici-sorrisoGli impianti pterigoidei nascono proprio dallo sviluppo della più avanzata tecnologia implantalare, quella che utilizza la tecnologia computer-guidata. Si tratta infatti di impianti che vengono inseriti nella zona molare dell’arcata superiore e raggiungono il processo pterigoideo. Siccome è un intervento altamente specialistico in quanto si opera in una zona rischiosa, molto vicina all’arteria palatina si ricorre all’ausilio guidato del computer.

Gli impianti zigomatici

Gli impianti zigomatici constano di impianti molto lunghi, dai 30 ai 50 mm, speciali e che vengono inseriti direttamente nell’osso dello zigomo. Questo ha una densità ossea molto elevata e, al contrario dell’osso dell’arcata mascellare, non ha problemi di cambiamenti nel corso degli anni. Gli impianti vengono ancorati stabilmente all’osso zigomatico e, anche nei casi più estremi, si può procedere con il carico immediato. Anche in questo caso si ricorre alla chirurgia computer-guidata in quanto così facendo si riduce al massimo l’invasività dell’operazione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *