Assicurazione Avvocati Obbligatoria – pro e contro

Assicurazione Avvocati obbligatoria

In base alla legge 247 del 31 dicembre 2012 tutti i liberi professionisti, tra cui gli avvocati, devono obbligatoriamente stipulare una polizza assicurativa per la responsabilità civile nei confronti dei terzi danneggiati dall’attività del professionista.

L’ipotesi da fare è, ad esempio, il caso in cui l’avvocato ometta di compiere un determinato atto e da questo derivi nocumento al cliente. Ovvio che tale incombenza possa essere una difficoltà in più da affrontare per i professionisti che non hanno un giro di affari solido e, nonostante questo, devono avere tale copertura assicurativa per poter esercitare.

Vantaggi e svantaggi

Il vantaggio della polizza assicurativa per avvocati è dato dal fatto che il cliente, se danneggiato dall’attività del professionista ha la sicurezza di poter avere un risarcimento dalla compagnia di assicurazione che deve essere obbligatoriamente indicata, insieme a tutti gli estremi della polizza, dall’avvocato al cliente nel momento in cui stipula il contratto che ha ad oggetto la prestazione legale.

Per quanto riguarda l’avvocato, ha il vantaggio di essere tutelato dalle richieste di risarcimento danni.

Deve però essere sottolineato che il rischio è insito in ogni attività processuale e quindi vi è la probabilità che si verifichi un eccesso di richieste di risarcimento danni, a fronte di attività regolarmente svolte e che nonostante questo hanno un esito infausto. Di volta in volta occorre stabilire se l’esito è il risultato di errori oppure no.

Mentre per le altre categorie di professionisti l’obbligo è già in vigore, per gli avvocati la procedura si è notevolmente complicata perché si attende che il Ministero di Grazia e Giustizia, dopo aver sentito il Consiglio Nazionale Forense, renda note le regole per la sottoscrizione della polizza stessa. Dal canto suo il Consiglio Nazionale Forense ha prospettato diverse soluzioni che hanno lo scopo di evitare un eccessivo esborso per la categoria anche se rimane l’obbligo per gli avvocati di stipulare l’assicurazione.

Proposte del Consiglio Nazionale Forense

Dal punto di vista economico, notevoli vantaggi per professionisti iscritti all’albo potrebbero arrivare dalla possibilità di stipulare un’unica polizza a copertura di tutti ed alimentata dai contributi dei vari professionisti. E’ stato calcolato che nel caso in cui il Ministero dovesse accettare questa proposta,  basterebbero 70 euro l’anno per avere la copertura assicurativa. Uno svantaggio potrebbe essere la difficoltà nella raccolta dei contributi dei singoli avvocati.

Una seconda possibilità è quella di permettere ai consigli dell’ordine degli avvocati (COA), di stipulare delle convenzioni con delle compagnie al fine di permettere un risparmio ai professionisti che dovessero scegliere di aderire alla convenzione stessa. Se venisse accettata questa proposta, il singolo professionista, o studio associato, potrebbe scegliere di aderire alla convenzione oppure stipulare autonomamente una polizza scegliendo la compagnia di assicurazione.

Tra le proposte del Consiglio Nazionale Forense anche quella di estendere la validità della polizza sottoscritta all’attività svolta precedentemente alla data in un cui viene stipulata e successivamente alla scadenza della stessa per 10 anni. Anche in questo caso il vantaggio sarebbe duplice perché evita che il professionista possa subire richieste di risarcimento per attività svolta prima di aver contratto l’assicurazione o successive alla cessazione dell’attività, per danni provocati durante la stessa evitando così che l’avvocato debba stipulare clausole accessorie per tutelarsi come, invece, sta accadendo ad altre categorie di professionisti.

 

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