SICUREZZA NELLE AZIENDE E NUOVI INTERPELLI

Tra i quesiti l’aggiornamento RSPP e la formazione del preposto ce lo spiega POLISTUDIO:  http://www.polistudio.it

Tra gli interpelli in materia di salute e sicurezza inoltrati di recente presso l’apposita Commissione del Ministero del Lavoro un paio trattano della formazione del preposto e dell’aggiornamento del RSPP. Inoltrato dall’Associazione Nazionale Costruttori Edili, l’interpello che chiede parere sulla formazione del preposto mira in particolare ad avere maggiori informazioni sulla “corretta interpretazione della figura del preposto alla sorveglianza dei ponteggi ai sensi dell’art.136 del Testo Unico” e in particolare sui “compiti ad esso assegnati” sui “requisiti di formazione, anche in confronto con quelli ricadenti sul preposto ex articolo 2 comma 1, lettera e”. A quanto richiesto, la commissione precisa che l’individuazione della figura del proposto non è obbligatoria bensì frutto della scelta del datore di lavoro e che questi vi fa ricorso, in genere, quando non può personalmente sovraintendere all’attività lavorativa. Pertanto, in alcuni casi particolari come lo smontaggio e il montaggio delle opere provvisionali e i lavori di demolizione, montaggio e smontaggio ponteggi, dove il legislatore richiede “che i lavori siano effettuati sotto la diretta sorveglianza di un soggetto preposto e gerarchicamente sovraordinato ai lavoratori che effettuano tali attività, che può essere anche lo stesso datore di lavoro purché abbia seguito gli appositi corsi di formazione”, il preposto addetto al controllo dovrà partecipare oltre ai corsi di formazione o aggiornamento disciplinati dall’Allegato XXI del dlgs n.81/2008 anche al corso previsto dall’art.37, comma 7 dello stesso decreto.

Della formazione del Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione e della validità di un eventuale aggiornamento tardivo ha chiesto invece la Regione Marche, che intendeva conoscere il parere della Commission in merito “all’aggiornamento del RSPP di cui al punto 2.6 dell’Accordo Stato-Regioni del 26/01/2006…e se, relativamente ai corsi di aggiornamento per RSPP nel caso di riconoscimento di crediti professionali e formativi pregressi di cui al punto 2.6 dell’Accordo Stato-Regioni del 26/01/2006, la mancata frequenza entro il 14/02/2008 di almeno il 20% delle ore previste dal percorso di aggiornamento per uno specifico macrosettore, ma con completamento nel quadriennio successivo dell’intero percorso formativo previsto, implichi l’annullamento del percorso formativo globale o costituisca unicamente un’impossibilità temporanea a esercitare la funzione di RSPP per il solo periodo di inadempienza.”

In armonia con quanto precisato dall’Accordo Stato-Regioni, la Commissione ribadisce che “la mancata frequenza ad almeno il 20% delle ore previste dal percorso di aggiornamento per uno specifico macrosettore entro il 14/02/2008 ha comportato l’impossibilità da parte del RSPP o dell’ASPP di poter esercitare i propri compiti solo fino all’avvenuto completamento del 20% delle ore previste.”

 

 

 

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